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Bloccare gnome-panel.

Come si può bloccare il pannello con tutte le sue icone e notifiche in modo che non siano riposizionabili?

Apriamo il terminale, oppure con un semplice ALT+F2 apriamo la finestra di esegui applicazione e digitiamo dentro
gconf-editor

cercare nella finestra che compare la chiave:
/apps/panel/global/locked_down
e spuntiamo la relativa voce, come in figura

e il gioco è fatto!
Potrebbe essere necessario riavviare il pannello, per farlo sempre con ALT+F2 e digitiamo:
killall gnome-panel
Ecco che neanche un click maldestro (magari da parte di amici inesperti) ci farà sballare il nostro pannello.

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Sempre più open-source?

La domanda sorge spontanea.
Prima di tutto il successo di Android, piattaforma con Kernel Linux su cui gira una macchina virtuale chiamata Dalvik

Questo successo ha forse convinto i produttori a sfruttare la moda “open”: già molti produttori utilizzano Kernel Linux modificati per i loro dispositivi più svariati, dai frigoriferi, ai videoregistratori, dalle slot-machines agli ultimi televisori 3D.
Quello che forse mancava era proprio un utilizzo su dispositivi così interattivi come gli smartphone.
Google ha dato una forte spinta, in molti hanno cercato di seguire la scia: Maemo, Moblin e Meego di Nokia/Intel (che sembrano arenati), per arrivare a Bada (non è open, ma parte da bsd) di Samsung già realtà.
Anche un altro grande produttore come HP dopo l’acquisizione di Palm sembra voler sfruttare a pieno questa moda con il suo nuovo Webos (in parte open, in parte closed) con tre dispositivi molto interessanti appena presentati:

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Ripristino Grub (video)

In molti si trovano in difficoltà a ripristinare Grub, vedono molti comandi da dare e pensano che sia complicato.
Se si reinstalla Windows in una partizione, oppure se si commette qualche errore durante l’installazione di Ubuntu o di altre distribuzioni Linux, capita di dovere ripristinare Grub, il bootloader, quello che ci permette di selezionare il sistema operativo all’avvio.
Per ripristinarlo ci sono le istruzioni in questa pagina: Ripristino Grub.

In sostanza si tratta di avviare una sezione da cd o da usb in modalità “Prova Ubuntu” o modalità “live”, collegarsi a internet e seguire le istruzioni, l’unico punto da tenere in considerazione è il nome del disco dove installare Grub e il nome/numero della partizione in cui mettere i file di configurazione di Grub. Questo lo scopriamo col primo comando che diamo, io nel video infatti correggo il numero della partizione , mentre il disco è lo stesso che viene indicato nella guida.

Per andare più veloce si può fare copia/incolla, per essere ancora più veloci copia con CTRL+C e incolla nel terminale con MAIUSC+CTRL+V,
naturalmente ALT+TAB per passare da una finestra all’altra: in pochissimo tempo abbiamo ripristinato Grub.

Unetbootin, linux live usb!

Disponibile sia per Linux che per Windows, Unetbootin è un eseguibile che permette di scaricare in automatico, o di selezionare una immagine iso già scaricata, di metterla su un dispositivo usb e di renderlo avviabile dal bios, permettendo così la prova live o l’installazione dell’immagine del sistema operativo prescelto.

Ora io descrivo l’utilizzo sotto Windows Seven dato che unetbootin è il sistema migliore per creare questo tipo di live. Mentre per Ubuntu esiste il Creatore dischi di Avvio, integrato nel sistema, che ha in più la funzione “persistente”: crea una live con la possibilità di salvare i dati. Questa procedura l’ho già descritta in questo articolo.
Con unetbootin non si può fare, al massimo si può partizionare il dispositivo usb in modo da avere un secondo disco su cui salvare dati, ma su cui non vengono salvate anche le impostazioni.

Cominciamo quindi col reperire Unetbootin a questo link

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Ridimensionare le immagini con un click

Chi utilizza Ubuntu si trova quasi subito ad installare Gimp, l’ottimo programma di fotoritocco open-source, adatto a tutti. Il programma viene spesso confrontato col celebre e costoso Photoshop di Adobe. Ora non sono certo io in grado di dirvi quale è meglio, posso però affermare che Gimp ha talmente tante funzioni che per una utenza normale come la mia sono fin troppe: i molti tutorial online aiutano molto, però.

Certo che in alcuni casi avere un programma che faccia delle cose in modo più veloce è meglio.
Ho trovato questa utility davvero comoda, integrata in Nautilus il nostro filemanager.
Per installarla da Applicazioni>Accessori>Terminale:
sudo apt-get install nautilus-image-converter
Oppure cerchiamola con Ubuntu Software Center e installiamo da lì.
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Explorer vs Chrome vs Firefox

Piccolo aggiornamento sulla questione browser: riporto qui i test che in molto possono effettuare collegandosi agli indirizzi:
Acid3 test
HTML5 test
Per chi non lo sa sono pagine che servono a testare la compatibilità dei browser con i nuivi standard HYML5 e css3.
Ecco gli screenshot da Seven 64bit:
– Chrome e Firefox per acid3

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Maverik Meerkat (aka Ubuntu 10.10) & Windows Seven in dual boot

Questa guida si riferisce ad un Pc con Windows già installato.
Installare veramente Ubuntu, cioè non come applicazione di Windows con wubi, ma come sistema operativo a se stante, non è difficile.
La cosa più bella è che Ubuntu rispetta gli altri sistemi operativi e può affiancarli: si può scegliere quale avviare quando si accende il pc.
Altra cosa bella è che Windows non si accorge neanche che c’è: vedrà solo un po’ di spazio in meno sul disco.
I passaggi da considerare sono molto semplici: prima di tutto se non abbiamo il cd/dvd di Windows, dobbiamo utilizzare il sistema di ripristino di Seven che ci permette di creare l’immagine del sistema operativo e salvarla su dvd (a volte questa è già presente su una partizione nascosta del disco) e il cd di ripristino.
Poi procediamo alla deframmentazione, Windows scrive a caso sul disco rigido e questa operazione è necessaria per spostare i dati più vicino: con Ubuntu non serve in quanto si usa un sistema più intelligente che riempie partendo dal primo spazio libero o dal primo buco creato da una cancellazione di file precedente, per cui lo spazio su disco occupato è sempre contiguo e anche l’acesso è più veloce.

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