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Ripristino Grub (video)

In molti si trovano in difficoltà a ripristinare Grub, vedono molti comandi da dare e pensano che sia complicato.
Se si reinstalla Windows in una partizione, oppure se si commette qualche errore durante l’installazione di Ubuntu o di altre distribuzioni Linux, capita di dovere ripristinare Grub, il bootloader, quello che ci permette di selezionare il sistema operativo all’avvio.
Per ripristinarlo ci sono le istruzioni in questa pagina: Ripristino Grub.

In sostanza si tratta di avviare una sezione da cd o da usb in modalità “Prova Ubuntu” o modalità “live”, collegarsi a internet e seguire le istruzioni, l’unico punto da tenere in considerazione è il nome del disco dove installare Grub e il nome/numero della partizione in cui mettere i file di configurazione di Grub. Questo lo scopriamo col primo comando che diamo, io nel video infatti correggo il numero della partizione , mentre il disco è lo stesso che viene indicato nella guida.

Per andare più veloce si può fare copia/incolla, per essere ancora più veloci copia con CTRL+C e incolla nel terminale con MAIUSC+CTRL+V,
naturalmente ALT+TAB per passare da una finestra all’altra: in pochissimo tempo abbiamo ripristinato Grub.

Soluzione ai problemi più comuni di installazione.

Negli ultimi giorni ho seguito molte persone che hanno avuto problemi di installazione, cercherò in questo articolo di proporre gli errori e le soluzioni più comuni.
Consideriamo prima di tutto l’immagine iso che scarichiamo.

Considerazioni pre-installazione

Primo
Si deve controllare l’integrità dell’immagine stessa. Per farlo ci vengono forniti dei “numeri da controllare”, li trovate nella pagina MD5sum del wiki di Ubuntu.
Una volta identificata la vostra versione, per controllare che la iso sia integra, su Windows dovete installare md5summer, mentre se avete già un’altra versione di Ubuntu, vi basta mettere l’immagine nella vostra home, aprire il terminale e digitare:
md5sum nomeimmagine.iso
dopo un po’ vi restituisce il numero da confrontare con la pagina che ho indicato prima.

Secondo
Se decidiamo di mettere l’immagine su cd, dobbiamo selezionare l’opzione “masterizza immagine” o simile presente nel programma di masterizzazione: non bisogna masterizzarla come “Dati”. Sembra una cosa banale, ma succede.

Terzo
Masterizziamo alla più bassa velocità possibile: stiamo masterizzando un sistema operativo che contiene comandi importanti, basta perdere pochi bit di codice che l’installazione ne può risentire.
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Maverik Meerkat (aka Ubuntu 10.10) & Windows Seven in dual boot

Questa guida si riferisce ad un Pc con Windows già installato.
Installare veramente Ubuntu, cioè non come applicazione di Windows con wubi, ma come sistema operativo a se stante, non è difficile.
La cosa più bella è che Ubuntu rispetta gli altri sistemi operativi e può affiancarli: si può scegliere quale avviare quando si accende il pc.
Altra cosa bella è che Windows non si accorge neanche che c’è: vedrà solo un po’ di spazio in meno sul disco.
I passaggi da considerare sono molto semplici: prima di tutto se non abbiamo il cd/dvd di Windows, dobbiamo utilizzare il sistema di ripristino di Seven che ci permette di creare l’immagine del sistema operativo e salvarla su dvd (a volte questa è già presente su una partizione nascosta del disco) e il cd di ripristino.
Poi procediamo alla deframmentazione, Windows scrive a caso sul disco rigido e questa operazione è necessaria per spostare i dati più vicino: con Ubuntu non serve in quanto si usa un sistema più intelligente che riempie partendo dal primo spazio libero o dal primo buco creato da una cancellazione di file precedente, per cui lo spazio su disco occupato è sempre contiguo e anche l’acesso è più veloce.

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