Archivi categoria: Considerazioni

Opinioni personali

Unity è per tablet?

Tutti la aspettavano ed è arrivata!
La versione 11.04 di Ubuntu, Natty Narwhal, che porta con se la nuova interfaccia di default Unity.

In molti la osteggiano e in molti rilevano bug di ogni tipo: chi aggiorna da versioni precedenti rileva molti problemi!
Sono tutte cose normali. I problemi quando si fa un avanzamento di versione ci sono sempre stati.
I bug su una release appena uscita ci stanno tutti ed è normale che ne saltino fuori molti nel momento in cui sono in motli ad installarla.
Anche la forza dell’abitudine non aiuta ad accettare un modo diverso di usare le applicazioni.
La strada è quella giusta? Sono in tanti a pensare che si poteva contribuire maggiormente a Gnome 3 e Gnome-shell che assomiglia in molti aspetti a Unity: soprattutto cosa diventerà Unity quando si passerà a Gnome 3?

Credo che alcune domande rimarranno irrisolte, alla fine la 11.04 è una versione intermedia, non è una LTS, la prossima prevista è ad aprile 2012 (ubuntu 12.04), è quindi anche normale che si sperimenti un po’.
Se sarà la strada giusta non lo so, di certo si vuole cambiare il modo di usare il desktop, in molti dicono che questa interfaccia sembra più adatta ad uno schermo touch: forse saranno tutti così tra non molti anni?
Anche Apple, nel suo prossimo OS, Mac OSX 10.7 Lion, integrerà qualche cosa del genere, chiamato Launchpad:

Anche microsoft pensa a qualcosa del genere per Windows 8? In rete si parla di Metro Ui e Immersive Ui, staremo a vedere cosa ne uscirà fuori!

Senza contare che i dispositivi portatili che riscuotono magiore successo oggi, ovvero gli smartphone e i tablet, hanno anch’essi interfacce molto simili.
Loro però hanno tutti schermi touch!
Ecco credo proprio che tra non molti anni lavoreremo-studieremo-giocheremo su dei fogli da 20 pollici, senza tastiera e senza mouse: saranno accessori che si useranno solo in casi particolari, la tastira fisica solo per chi scriverà molto, il mouse o la tavoletta grafica per chi disegna, ma il resto sarà tutto un tocco di dita.

Si credo proprio che dietro queste nuove interfacce ci sia proprio questa volontà di arrivare ai tablet o a nuovi dispositivi (notepad e desktop-pad, chiamateli come volete), se saranno più facili, più intutitivi, più veloci, sarà tutto da vedere.
Quello che è certo è che qui si cercano nuove strade e l’importante è poter scegliere.
Natty Narwhal offre una scelta!
Buone installazioni a tutti.

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Sempre più open-source?

La domanda sorge spontanea.
Prima di tutto il successo di Android, piattaforma con Kernel Linux su cui gira una macchina virtuale chiamata Dalvik

Questo successo ha forse convinto i produttori a sfruttare la moda “open”: già molti produttori utilizzano Kernel Linux modificati per i loro dispositivi più svariati, dai frigoriferi, ai videoregistratori, dalle slot-machines agli ultimi televisori 3D.
Quello che forse mancava era proprio un utilizzo su dispositivi così interattivi come gli smartphone.
Google ha dato una forte spinta, in molti hanno cercato di seguire la scia: Maemo, Moblin e Meego di Nokia/Intel (che sembrano arenati), per arrivare a Bada (non è open, ma parte da bsd) di Samsung già realtà.
Anche un altro grande produttore come HP dopo l’acquisizione di Palm sembra voler sfruttare a pieno questa moda con il suo nuovo Webos (in parte open, in parte closed) con tre dispositivi molto interessanti appena presentati:

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Soluzione ai problemi più comuni di installazione.

Negli ultimi giorni ho seguito molte persone che hanno avuto problemi di installazione, cercherò in questo articolo di proporre gli errori e le soluzioni più comuni.
Consideriamo prima di tutto l’immagine iso che scarichiamo.

Considerazioni pre-installazione

Primo
Si deve controllare l’integrità dell’immagine stessa. Per farlo ci vengono forniti dei “numeri da controllare”, li trovate nella pagina MD5sum del wiki di Ubuntu.
Una volta identificata la vostra versione, per controllare che la iso sia integra, su Windows dovete installare md5summer, mentre se avete già un’altra versione di Ubuntu, vi basta mettere l’immagine nella vostra home, aprire il terminale e digitare:
md5sum nomeimmagine.iso
dopo un po’ vi restituisce il numero da confrontare con la pagina che ho indicato prima.

Secondo
Se decidiamo di mettere l’immagine su cd, dobbiamo selezionare l’opzione “masterizza immagine” o simile presente nel programma di masterizzazione: non bisogna masterizzarla come “Dati”. Sembra una cosa banale, ma succede.

Terzo
Masterizziamo alla più bassa velocità possibile: stiamo masterizzando un sistema operativo che contiene comandi importanti, basta perdere pochi bit di codice che l’installazione ne può risentire.
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Explorer vs Chrome vs Firefox

Piccolo aggiornamento sulla questione browser: riporto qui i test che in molto possono effettuare collegandosi agli indirizzi:
Acid3 test
HTML5 test
Per chi non lo sa sono pagine che servono a testare la compatibilità dei browser con i nuivi standard HYML5 e css3.
Ecco gli screenshot da Seven 64bit:
– Chrome e Firefox per acid3

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Cosa fare quando, dopo un aggiornamento del kernel, qualcosa non funziona come prima?

Cosa fare quando, dopo un aggiornamento del kernel, qualcosa non funziona come prima?
Perchè qualcosa che funziona prima non dovrebbe funzionare dopo?

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Linux for homo sapiens sapiens (aka Open-source = Open-mind)

Forse dovrei correggere l’immagine della testata con questo titolo.
Girovagando qua e la per internet, si trovano di quelle affermazioni su Ubuntu e sul mondo Linux in generale che sanno di leggenda.
Anche io molti anni fa avevo capito che non ero in grado di gestirlo, probabilmente molti in passato hanno fatto la stessa cosa.
Il mio problema era quello di avere una sufficiente conoscenza di base, ero in grado di capire diverse funzioni: il problema era che non avevo tempo per imparare (e allora ce n’era da imparare)
C’era una forte prevalenza di operazioni da compiere a riga di comando nel terminale, per cui prima bisognava trovare i manuali, comprenderli (tutti in inglese) e poi applicare.
E’ proprio questo che adesso è cambiato radicalmente! L’interfaccia grafica è notevolmente migliorata ed è più intuitiva, in pochi mesi che utilizzo Ubuntu, mi accorgo che è in continuo miglioramento, sempre più programmi e sempre meglio integrati.
Però ancora molte soluzioni ai problemi vengono date a riga di comando da terminale, questo spaventa chi è abituato a cliccare e basta.

Rimane anche il fatto che molte persone avviano la Live (provano senza installare), guardano per cinque minuti e non si trovano perchè non vedono la E per connettersi, perchè non trovano Esplora risorse, qualcuno non trova il pulsante start e già va in panico, figuriamoci poi se parliamo di terminale.
C’è poi da dire che spesso Ubuntu te lo devi installare da solo, mi picerebbe vedere quelle stesse persone che si lamentano perchè non funziona questo e non funziona quello, se dovessero cercare da soli di installare Windows o MacOs e dovessero da soli far funzionare tutto: figuriamoci che la Apple per non avere problemi vende il sistema operativo solo su hardware certificato e “fatto su misura”, altrimenti vorrei vedere!

Altra cosa molto importante, io mi sono accorto diverse volte di sbagliare qualche passaggio, oppure di non utilizzare il programma più adatto per il mio scopo o peggio di installare pacchetti obsoleti che hanno poi incasinato tutto, quando uno è inesperto capita: se poi uno da sempre la colpa agli altri è facile darla ad un OS che non può controbbattere!

Se leggete il mio post sull’installazione di una stampante wifi, vedrete che è bastato seguire il wiki di Ubuntu per capire come farla funzionare in 5 minuti: in quel post non ho detto che con Windows XP ci sono volute circa 2 ore per la stessa stampante, alla faccia del cd autoinstallante e dei driver belli pronti.
Provate a leggere sul sito ufficiale di Hp quante soluzioni deve dare a questo problema: Problemi di installazione di Software & Drivers

Passiamo oltre: molti installano una distibuzione Linux su vecchi computer.
Lo usano per un po’, magari imparano e ci si affezionano anche, poi inevitabilmente i computer vecchi hanno qualche problema (magari ce l’avevano già prima, motivo per cui hanno provato a testare) e danno la colpa al sistema operativo.
Oppure si decidono a comprare un nuovo Pc che funziona molto bene, veloce, scattante, pulito, sul quale naturalmente non è testato anche Linux. Qualcuno, siccome il pc nuovo, pulito, con un hardware decisamente migliore, funziona bene, neanche riprova ad installarlo. Qualcun’altro prova, ma si trova con qualcosa che non va, magari cerca anche in internet la soluzione, non la trova: tanto il pc nuovo funziona bene così come glielo hanno dato, quindi perchè dannarsi, dopo un’ora di ricerche vane (tanto dura la pazienza di molti). Ecco che si decide per l’abbandono!

La soluzione qual’è? Forse il tempo: molti non sanno usare un Pc, molti hanno usato per anni un solo sistema operativo, molti non usano il Pc se non per poche applicazioni.
Provate a fare usare un telefono diverso da Nokia da chi non ha usato altro, se non ritrova le stesse icone, le stesse impostazioni, lo stesso simbolo della cornetta, non riesce neanche a telefonare (che ormai è la funzione più semplice per un cellulare).
Le abitudini sono un vecchio fardello, di fronte a situazioni mai affrontate in molti si tirano indietro.
Tanto più sono vecchie tanto più è difficile sradicarle, forse la soluziona sta nei giovani, per loro cambiare è meno traumatico.
Utilizzare un sistema operativo che non si conosce richiede tempo, voglia e un po’ di capacità, ma sopratutto flessibilità mentale.

Forse il fatto che Vista non è stato così affidabile come XP e Seven è lontano e diverso da XP stesso, unito al fatto che comunque XP (ancora molto usato) verrà abbandonato entro il 2014, può dare l’occasione di cambiare veramente!
Google con Android insegna: notizia di pochi giorni fa il sorpasso su IPhone.

E allora?
Open your mind!

Ubuntu-tweak, attenzione ai permessi!

Già ho parlato di Ubuntu Tweak e di alcune comode funzionalità.
Avevo accennato di fare attenzione ad altre che non sono da utilizzare con troppa leggerezza!
Ora segnalo alcuni trucchi attivabili proprio da Ubuntu tweak, ma che vanno usati con cautela.
Prima di utilizzare queste funzioni vi consiglio di leggere attentamente la guida sui permessi nel wiki di Ubuntu.
Aprendo Ubuntu Tweak sulla colonna di sinistra si trova la voce “Impostazioni Nautilus”, il programma per esplorare file e cartelle.

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