Installare ubuntu come unico sistema operativo con home separata.


Innanzitutto perchè usare la partizione per la home separata?
Perchè la partizione di home può essere considerata coma una partizione dati, ovvero una partizione che possiamo mantenere anche se aggiorniamo o reinstalliamo Ubuntu.
Infatti nella home utente troviamo cartelle visibili -come la cartella Immagini o Musica, dove possiamo salvare i nostri files- ma anche cartelle nascoste che servono solo ad indicare le impostazioni utente: se vogliamo un sistema pulito basta cancellare le cartelle nascoste, verranno ricreate in automatico al riavvio del sistema, ma con le impostazioni standard.
Con la home in partizione separata sul disco possiamo quindi decidere se formattare tutto per cancellare qualsiasi cosa, non formattare per mantenere i nostri dati e cancellare solo i file nascosti per avere le impostazioni standard, mantenere tutti i dati e tutte le impostazioni.

Prendo ad esempio l’installazione di Ubuntu 10.04.1 LTS, ma salvo pochi cambiamenti grafici, la sostanza è la stessa per ogni sistema.
Iniziamo come sempre entrando in modalità Live, ovvere avviamo Ubuntu dal nostro supporto (Cd/DVD o USB), selezionando “Prova Ubuntu”:

Io ritengo che sia sempre meglio provare in Live perchè di solito ci si accorge non solo se Ubuntu fa funzionare bene il nostro hardware, ma pure perchè ci rendiamo conto se anche il supporto da cui vogliamo installare non ha problemi.
Avviato Ubuntu in modalità Live, troviamo in System>Administration>Gparted, molto semplice da usare e soprattutto perchè se abbiamo già una tabella delle partizioni, non modifichiamo il disco fino a quando non premiamo il pulsante applica.

Bene prendiamo in considerazione un disco pulito, senza tabella delle partizioni o da formattare, clicchiamo su “Device” e poi su “Create partition table”

Ci avverte che ogni dato verrà cancellato, noi abbiamo un HD vuoto, ma questa operazione si fa anche su un HD pieno che viene quindi resettato completamente con questa operazione.

Ora siamo a posto col disco bello pulito.

Prima di continuare bisogna sapere che possiamo fare solo 4 partizioni dette primarie, mentre si può creare una partizione estesa (considerata come primaria) con all’interno quante partizioni logiche vogliamo, perciò bisogna considerare quale utilizzo vogliamo fare del nostro HD.
Io faccio l’esempio su un HD vuoto, ma potremmo anche cosiderarlo come una partizione estesa vuota, al cui interno creiamo partizioni logiche, invece di primarie come indicato qui.
Bene cominciamo a fare la partizione per il sistema operativo, basta cliccare col destro sulla partizione e scegliere “new”, ci si apre la finestra sotto dove possiamo decidere la grandezza della partizione, primaria,estesa o logica e il file system.

Come vedete non scrivo niente nel campo Label, molti lo confondono con il punto di mount che indicheremo dopo, ma non lo è: si tratta solo dell’etichetta della partizione.

Procediamo selezionando lo spazio non allocato e procedendo allo stesso modo per la creazione delle partizioni per la home e per lo swap

Giusto per fare un esempio si potrebbe anche creare una partizione estesa, è utile solo se ci servono più di quattro partizioni, o se pensiamo che ci serviranno in futuro.
Nello spazio non allocato selezioniaomo sempre “new” e nella finestra che compare creiamo la partizione estesa occupando tutto lo spazio rimasto libero.

All’interno dello spazio non allocato creiamo ulteriori partizioni logiche con il file system che ci serve, magari pensiamo anche ad una partizione leggibile da windows in ntfs

La scelta delle partizioni deve essere un po’ oculata, se creiamo il disco come questo sotto, dobbiamo sapere che per modificare le partizioni in futuro, la cosa diventa più complicata: tante più sono peggio diventa. Ma soprattutto anche restringere una partizione estesa spesso comporta la modifica e/o cancellazione delle partizioni logiche contenute: se va bene si fanno più operazioni, ma se va male rischiamo di dover fare grossi backup prima di procedere.

Ora andiamo avanti con l’esempio più semplice, cioè solo una partizione per root, una per home e una per swap.
Quando siamo sicuri delle partizioni che vogliamo creare non ci resta che cliccare sul pulsante “Applica” (la V verde) ed aspettare la fine delle operazioni.

Bene ora possiamo chiudere Gparted

E finalmente cominciamo l’installazione direttamente da live, possibilmente connessi a internet, se abbiamo una connessione veloce verranno scaricati diversi pacchetti che sulla live non ci sono per ragioni di spazio, lingua italiana compresa.

Procediamo confermando le scelte o modificandole se non corrispondono alle nostre esigenze


Ora siamo al punto cruciale, quello dove dobbiamo scegliere manualmente le partizione che abbiamo creato precedentemente.

Scegliamo “Specifica manualmente le partizioni (avanzato), in Maverick 10.10 la finestra è diversa, ma l’indicazione della scelta è la stessa

Ora ci troviamo con le partizioni che abbiamo creato, dobbiamo selezionarle una alla volta, cominciamo con quella dove vogliamo installare il sistema operativo:

Selezioniamola col tasto destro e scegliamo modifica (o clicchiamo sul relativo pulsante)

Selezioniamo il tipo di file system (EXT4 o EXT3 sono ormai ben collaudati) e soprattutto come si vede bene qui finalmente si scegli il punto di mount, che per il sistema operative è semplicemente “/”, si può scegliere di formattare, anche se per root è ovviamente consigliato.

Diamo OK e facciamo la stessa operazione per il punto di mount home, selezionando la partizione che abbiamo creato prima per questo.

Per la partizione di swap non bisogna indicare ne punto di mount ne la formattazione (viene sempre formattato in quanto non ci sono dati, ma è usato solo come estensione della ram su disco).
Naturalmente la home la possiamo formattare alla prima installazione, ma possiamo scegliere di non formattarla nelle installazioni sucessive, in modo da mantenere dati e/o impostazioni.

Ora che abbiamo dato i famosi punti di mount, possiamo procedere con l’installazione inserendo le credenziali, Ubuntu vuole che si scelga un nome utente che inizi con lettera minuscola, e ci avverte se la password che scegliamo è debole

Ora abbimo il riepilogo delle scelte che abbiamo fatto.

Se tutto è a posto non ci resta che confermare e attendere che tutto venga installato.

Finita l’installazione siamo avvertiti e possiamo continuare con la prova Live oppure riavviare e provare veramente Ubuntu.

Ecco finalmente il sistema pronto all’uso.

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2 risposte a “Installare ubuntu come unico sistema operativo con home separata.

  1. Ciao!
    Innanzitutto complimenti per la guida all’installazione, davvero precisa e chiara.
    Io avrei un problema che vorrei sottoporti.
    Tempo fa ho installato Ubuntu ma ho tenuto, per sicurezza, una partizione con Windows di ben 40Gb. In seguito, dato che dopo aver installato Ubuntu non ho più utilizzato Windows, ho canelalto la partizione di Windows e quindi quei 40Gb sono ora considerati “spazio non allocato”; il problema è: come faccio a fare in modo che questo spazio venga racchiuso dalla partizione di Ubuntu?

    Grazie mille per l’attenzione!!
    Francesco

    • Basta usare un Ubuntu in modalità Live (da cd o da usb), con Gparted si può operare sulle partizioni del disco: naturalmente però ci possono essere diversi modi di operare: potresti creare una semplicemente una nuova partizione da usare come archivio (sempre che non ne hai già 4 primarie), oppure potresti allargare la partizione vicina, ma se questa è la partizione di root non ha molto senso allargarla.
      Insomma dovresti postare una schermata di Gparted e dovresti anche pensare come vorresti utilizzare quello spazio (come home, come archivio, o come altro).

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