Archivi del mese: luglio 2010

La maggior parte dei problemi sta tra la sedia e il monitor (cit.)

Il titolo viene da una frase non mia ma che non mi ricordo dove ho letto, di certo è vera!
Io per primo ricordo diversi episodi in cui ho comesso errori talmente stupidi da perderci poi ore per venirne a capo, quando poi la soluzione era li sotto al naso.
Ho provato ad installare Kubuntu 10.04, tutto va bene, configuro la mia stampante wi-fi che so che funziona benissimo sotto Ubuntu.
Uso però la procedura veloce: con Kpackegkit (equivalente KDE di Synaptic) scarico i driver per la mia stampante, poi vado su Menu>impostazioni di sistema>stampanti, seleziono il modello, inserisco l’indirizzo di rete della stampante, “vuoi stampare una pagina di prova?”
La stampante non funziona, comincio a imprecare, ma poi mi dico che se l’avevo installata in cinque minuti con Ubuntu, non può essere così diverso in KDE: cancello e ripeto la procedura! Niente di nuovo!
Provo ad inserire l’IP nel browser: dovrebbe vedersi l’interfaccia della stampante (così è se configurata giusta), ma niente: il solito messaggio: “Il server xxx.xxx.xxx.xxx sta impiegando troppo tempo a rispondere”.
Comincio a googolare: “stampante wifi kde”! Mi ritrovo alcune discussioni in vari forum su come KDE abbia qualche bug col gestore delle reti wireless! Sembra che in molti non utilizzino kdenetwork, installato di default, ma wicd che da meno problemi!
Penso che forse Kubuntu non è Ubuntu: usa interfacce diverse e programmi diversi, anche se la base è la stessa.
E cosa faccio? Vai di disinsinstallazione e reinstallazione fino a quando mi viene un dubbio!
Chi ha indovinato?
Ho inserito l’IP della stampante a memoria, invertendo ogni volta due numeri: Kubuntu non mi vedeva la stampante perchè dove gli dicevo io di cercare non c’era nessuna stampante!
Morale della favola: prima di dare del buggato al sistema, accertiamoci di non avere noi dei bug!

Installare nuovi programmi in Ubuntu 10.04

Una cosa che in molti pensano è che sia difficile installare nuovi programmi su una distribuzione GNU/Linux, in realtà non è così!
E’ vero che molti installano direttamente da file sorgenti (vedi guida) e la procedura, anche se alla fine è comprensibile, risulta per lo meno più lunga. Oltretutto digitando percorsi o nomi di file lunghi è più facile sbagliare (anche solo Maiuscola con minuscola) e perdere molto tempo se non ci si accorge di errori banali!
Per ovviare a questo in Ubuntu è stato creato Ubuntu Software Center, raggiungibile facilmente dal Menu

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Codec proprietari, root, sudo e il terminale.

Negli ultimi due post ho parlato di browser e di client di posta!
Leggendo la guida ad Evolution, si capisce quanto sia semplice configurare il proprio account di posta per ricever ed inviare mail.
Nell’articolo sui browser si capisce subito dall’immagine che possiamo contare su una certezza come Firefox (preinstallato su Ubuntu), ma anche su un’ottima alternativa sempre più usata che è Chrome (installabile facilmente), oltre a poterne scegliere altri.
Da qui si può intuire che possiamo sfruttare al massimo le caratteristiche di un sistema GNU/Linux proprio iniziando da quello che la maggior parte di noi fa utilizzando un Pc: mantenersi informati, cercare notizie, condividere contenuti, internet banking, ricevere newsletter o rendiconti e fatture varie, inviare inviti ad amici o reclami alla PA.
Molte di queste cose necessitano di essere stampate e vi ho fatto vedere come è facile installare una stampante anche wi-fi, con la sola accortezza di informarsi prima se è supportata, su OpenPrinting è facile trovare la propria.
Tutto questo lo possiamo fare sfruttando le doti di maggior sicurezza che offre Ubuntu rispetto ad oltri Os.
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Posta elettronica (guida Evolution)

L’ultima volta ho parlato di browser, molti già li conoscono e si trovano molte informazione su di essi.
Ora volevo parlare dei programmi di posta elettronica!
Molti utilizzano la propria posta con webmail: ci si collega con il browser sul sito del proprio fornitore di servizi e da li si leggono o scrivono le mail, si gestiscono anche i contatti e anche altri servizi aggiuntivi a seconda del provider stesso.
Se si consulta la posta in questo modo, bisogna che siano affidabili tre elementi: il browser e il fornitore dell’account e naturalmente anche il sistema operativo!

Se si vuole scaricare la posta sul proprio Pc, allora bisogna avere installato un client di posta, eccone alcuni:
Outlook di Microsoft (a pagamento)
-Outlook express di Microsoft (freewere)
Mail di Apple (a pacchetto unico con hardware e software)
Evolution di Novell/Gnome (open-source multipiattaforma)
Thunderbird di Mozilla fondation (open-source multipiattaforma)
Kmail di KDE (open-source)
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Browser (se l’uomo non cercasse nuove vie, la terra sarebbe ancora piatta!)

Volendo proseguire il discorso fatto nell’articolo “Linux e l’open-source (La rete cattura!)”, si potrebbe anche analizzare quali programmi utilizziamo più di frequente in ambito domestico.

Cosa ci serve su un Pc a casa?
Sicuramente un browser per navigare, un programma per la posta elettronica (magari che gestisca anche contatti, calendario, newsgroup), un lettore multimediale, una suite per ufficio, un programma per modificare/migliorare le foto, uno per montare i video, forse uno per scaricare torrent come la iso di Ubuntu e di certo uno anche per masterizzarla.

Browser!
Innanzitutto bisogna scegliere il miglior browser, qui riporto una statistica che indica i più usati negli ultimi 2 anni

Come si vede ci sono browser che scendono e browser che salgono, quale sarà il migliore per noi? Bisognerebbe provare, certo che l’abitudine ad usare sempre lo stesso ci può indurre ad una non immediata fruibilità!
Per cui provare non vuol dire dare un’occhiata, vuole dire usarlo per un po’, in modo da abituarsi anche a qualche impostazione che magari non è proprio simile a quella del browser che si usava prima.
Molti sono multipiattaforma, cioè sono disponibili per diversi sistemi operativi, per cui si possono provare!
O forse sarebbe meglio dire si devono provare!
Se l’uomo non cercasse nuove vie, la terra sarebbe ancora piatta!

Installare una stampante wifi su Ubuntu/Linux

Dopo le mie dissertazioni sul futuro di Linux, volevo tornare con i piedi per terra per indicare un metodo da me provato per installare una stampante wi-fi. Questa procedura dovrebbe valere per la maggior parte delle stampanti, ma è testata sulla mia hp c4780 perciò, prima di tutto vi prego di non prendere il mio esempio come assoluto, inoltre vi invito a visitare questa pagina del wiki di Ubuntu. Cosa che io non avevo fatto, e che mi spinge ad aiutarvi. Come prima cosa verifico con synaptic (Amministrazione>gestore pacchetti) se ho i driver installati: Mi raccomando, Synaptic è molto potente, ci chiede la password di amministratore (o sudo), perciò possiamo installare qualsiasi pacchetto presente nei repository (pagina da leggere assolutamente se non lo avete mai fatto), ma anche cancellarlo (kernel compreso). Perciò leggete bene nel wiki quali pacchetti servono per la vostra stampante! Poi facciamo click su Applica

Finita la procedura automatica di installazione chiudiamo Synaptic. Ora ci sono due metodi diversi!
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Linux e l’open-source (La rete cattura!)

Sembra una banalità, ma se vi leggete i miei post precedenti, potete capire che ormai i tempi sono maturi.
Da parecchi anni si dice che l’auto elettrica sostituirà i motori a combustione, ancora non è così, ma ormai è evidente a tutti che ci dovrà essere una evoluzione dei mezzi di trasporto!
Così è per i computer, da anni si dice che Linux farò il C**o a tutti! Cosa pensate? che non è così!
Si ancora non lo è, ma di sicuro è un OS con le OS maiuscole: viene usato in uno dei navigatari più diffusi, nei cellulari di ultima generazione è in ascesa continua.
L’ immagine riportata qua sotto è tratta dal rapporto annuale di Eclipse, uno dei sistemi più diffusi per sviluppare software per qualsiasi piattaforma. Trovate il documento completo a questo link.

Dalla mia esperienza personale, credo che questo sia dovuto principalmente alla diffusione di internet e della banda larga: quello che io non trovavo 10 anni fa, ora lo trovo.
Eh che cosa direte voi?
Prima di tutto siti come questo, dove persone che hanno già provato, indicano i passi da compiere per avere un sistema stabile, La possibilità di scaricarsi una distribuzione in meno di 20 minuti, di provarla senza fare danni di riportare bugs o problemi su Launchpad o sul forum ufficiale di Ubuntu.
Insomma, quello che è cambiato è che c’è più gente che usa, fa test, trova problemi e bugs, ma anche c’è più gente che li risolve e che comunica più facilmente le soluzioni possibili, più programmatori che riescono a scambiarsi informazioni più velocemente, venendo incontro ai problemidi tutti.
Io uso Ubuntu ormai da mesi tutti i giorni, così come uso tutti i giorni un cellulare Android: adesso si può fare!
Il fenomeno internet farà crescere ancora di più il vantaggio dei sistemi Linux, basta pensare che è il sistema più usato per i siti più in voga (Facebook, wikipedia…).
Anche WordPress, che mi permette di scrivere qui, nasce grazie all’open-source, se vi va potete controllare facilmente su wikpedia: WordPress.
Insomma Linux e l’open-source sembrano fatti su misura per la rete globale!